Una mostra fotografica come un grido. Un grido muto, ma
così forte da non poter passare inascoltato. E la forza non
è data solo dall'oggetto: il grido. E' data anche dalla
scelta del bianco e nero - voluto dal fotografo Livio Moiana - che
rappresenta l'assenza e la completezza, la luce e il buio, la vita
e la morte, il buono e il cattivo, il giusto e l'ingiusto. La
scelta dei soggetti non è casuale, si tratta di personaggi
noti che hanno accettato senza se e senza ma di posare. Di
“gridare” basta!. Basta con la violenza, basta con
l'abbandono di chi continua a soffrire anche dopo, quando tutto si
spegne.
Tamara Onlus ha trovato un modo per sostenere le vittime anche
quando le luci dei riflettori si sono spente. Anche quando le
condanne, spesso miti, si sono svolte. Anche quando tutto tace.
Tutto tranne il dolore devastante, corrosivo, onnipresente,
ineliminabile, silenzioso, di chi resta. Un dolore muto come il
grido cristallizzato in una fotografia, ma ricco di contenuti
immensi.
Queste fotografie ritraggono uomini e donne estranei ai fatti, ma
non alla vita intera, non al mondo che tutti ci contiene. Quel
grido dice: “basta, basta con la solitudine in cui si trovano
i parenti delle vittime. Smettiamo di stendere un velo che copre il
ricordo delle vite negate, di quelle calpestate. Basta con la
violenza che infrange i sogni di chi la riceve, che in un lampo
trasforma contorni bianchi e luminosi in pozzi neri di dolore e
solitudine”.
Le vittime o i loro parenti devono ricominciare da capo. Devono
intraprendere un percorso nuovo che dovrà restituire loro la
dignità e la forza per sopravvivere, ma anche cure. Il
fardello che hanno nel cuore, nella mente, nell'anima è
troppo pesante da dover essere portato in solitudine. Il mondo di
prima non c'è più e non tornerà. La ragione
scompare insieme ai cari perduti, al lavoro che non si riesce
più a svolgere, alle relazioni che non si cercano più,
alla serenità che neanche si riesce a ricordare. Chi la
violenza la subisce sulla propria pelle senza morirne fisicamente
spesso muore dentro, si spegne alla vita, la tortura subìta
è come un film proiettato all'infinito e stampato su una
pellicola che non sbiadisce mai.
I programmi di aiuto, di recupero, di reinserimento sono necessari.
Programmi che potrebbero donare a chi è piombato nel peggiore
destino, se non la luce piena, almeno un lumino tenue che li guidi
nel cammino della vita. Un cammino che ha cambiato per sempre la
meta, il colore, lo spessore, ma che rimane necessario.
Barbara Benedettelli
Origine del progetto
Il progetto è dedicato a Tamara Monti, uccisa a Riccione il 2
Febbario 2007 e a tutte le vittime della violenza.
Responsabili del progetto:
Candida Cinicolo:
nata a Milano. Da oltre
10 anni si occupa di volontariato. Il suo impegno è rivolto
maggiormente verso la
lotta alla pedofilia e le problematiche di bambini e donne vittime
della violenza.
Livio Moiana:
Fotografo professionista nato a Como. Dal 1991 lavora
nei settori della moda, pubblicità, ritratto per lo
spettacolo, fine art e wedding reportage. Livio è cugino di
Tamara a cui ha voluto dedicare questo progetto.
in collaborazione con:
Barbara Benedettelli:
nata a Rimini è scrittrice e autrice
tv. Si occupa, nei suoi libri, di argomenti che riguardano il
sociale. Da anni impegnata a sostegno delle vittime della violenza
a cui è dedicato il suo ultimo libro "I delitti del
condominio".
Obiettivo della mostra
Porre l'attenzione sul problema del sostegno alle vittime della
violenza nel periodo successivo al crimine subìto e dire
"Basta!" a ogni forma di violenza
Specifiche realizzative della mostra
- inaugurazione: Giovedì 20 Ottobre h.19.30
- sede della mostra: Museo Fondazione Luciana Matalon, Foro Buonaparte 67, Milano
- periodo: 20 Ottobre - 29 Ottobre
- orari: Da Martedì a Sabato dalle 10 alle 19. Apertura straordinaria Domenica 23 Ottobre dalle 10 alle 19.
Ingresso gratuito
Informazioni contatto
Per qualsiasi informazione o chiarimento è possibile contattarci presso i seguenti recapiti:
Tamara Onlus
Via Vittorio Emanuele 61
22077 Olgiate Comasco (CO)
Responsabile: Livio Moiana
tel. 338 7072174
livio@tamaramonti.it